![]() |
![]() |
Aci Sant'Antonio ( CT )
Gruppo Comunale
Volontari Protezione Civile
_______________________________________________
Il Volontariato
I Volontari della Protezione Civile sono persone speciali che mettono a disposizione del prossimo il proprio "tempo libero" e non sono quello.
Una amministrazione comunale, un dipartimento provinciale, regionale e nazionale che sanno di poter contare su queste persone, dovrebbero tenerle in alto prestigio e invece ...
Compito principale del Volontario è di poter collaborare in modo efficace ai soccorsi di Prima Emergenza nell'attesa che si metta in moto la macchina della Protezione Civile, cosa che col rimbalzo di responsabilità è anche lenta ad avviarsi.
Per riuscire in questo importante compito occorrono tre componenti:
1 - La disponibilità a volersi "preparare" agli eventi (e questo i Volontari ce l'hanno);
2 - L'erogazione dei corsi di formazione per consentire ai Volontari di potersi "preparare" ( e su questo le amministrazioni sono carenti);
3 - Dotare i Volontari di un minimo di attrezzatura idonea ad affrontare le emergenze ( e anche su questo le amministrazioni sono carenti).
I nostri volontari sono pronti a buttarsi nel fuoco per rallentare un incendio, ma non possono dare risultati se devono raccogliere acqua con una bacinella di fortuna a qualche fontana (a parte il fatto che qualcuno dovrebbe spiegar loro che buttarsi nel fuoco non è un modo efficace di gestire un'emergenza incendio).
Il nostro gruppo, proprio perchè abita nella zona, conosce meglio di chiunque altro i potenziali rischi del territorio e, se opportunamente formato, è in grado di gestire in tempi brevi e in modo efficace dei potenziali pericoli.
All'amministrazione Comunale e alle varie strutture interessate, chiediamo che ci aiutino a raggiungere questi obiettivi.
Il Gruppo Volontari della Protezione Civile
di Aci Sant'Antonio (CT)
Lettera aperta del Webmaster
Un qualunque comune DEVE avere per legge un ufficio di protezione civile a capo del quale ci DEVE stare il sindaco e nessun altro.
Se l'ufficio ha impiegati efficienti, funziona, se no, non funziona (e sono problemi del sindaco e di nessun altro).
Il Gruppo di Volontari può (non deve) venire in aiuto di quest'ufficio mettendo a disposizione volontariamente (senza fini di lucro) le proprie capacità.
Se al comune servono degli “aiutanti” che in occasione delle feste o di chiusure forzate di alcune vie o per qualunque altra ragione aiutino i vigili di P.M. alla viabilità, allora è meglio che costituisca un “Gruppo di Ausiliari del Comune”, ne regolamenti l'utilizzo, riconosca ai partecipanti un gettone di presenza per ogni attività prestata, altrimenti, dietro la scusa del volontariato, il comune diventa il primo sfruttatore del lavoro nero.
Se a fare servizio di ausiliari del comune si prendono degli iscritti al Volontariato di Protezione Civile mi sta anche bene (così si incentiva la partecipazione al volontariato), ma sia ben chiaro che operano come Ausiliari del Comune e non come Volontari della Protezione Civile (sarebbe il caso che, come auspicato da Bertolaso, responsabile della Protezione Civile Nazionale, operassero con una divisa da “Ausiliari del Comune” e non con quella di “Volontari della Protezione Civile”, perché una cosa è l'Ausiliario del Comune, una cosa è il Volontario della Protezione Civile.
Sebastiano Sammito
Riceviamo e pubblichiamo un articolo di Simona Zappalà, una nostra preziosa collaboratrice giornalista free lance
Aci Sant'Antonio (Ct) – Il gruppo volontari di Protezione Civile di Aci Sant'Antonio sempre impegnato su più fronti della vita cittadina come manifestazioni, eventi e sagre chiede una maggiore considerazione da parte dell'amministrazione comunale. Il gruppo, pronto e preparato ad affrontare qualunque emergenza si è sempre distinto per l'immediatezza del suo intervento. I circa 30 volontari sono stati impegnati in molteplici attività; a cominciare, per citarne una tra le maggiori, dalla partenza per l'Abruzzo. Il gruppo della Protezione Civile di Aci Sant'Antonio dal 23 giugno al 2 luglio è stato nella regione colpita dal sisma, precisamente nel campo di Palombaia di Torrimparte. Nel mese di luglio-agosto il gruppo ha messo a disposizione 4 unità per l'avvistamento incendi a Vampolieri (Ct) e sempre nei mesi estivi i volontari sono stati impegnati in un campo a Iria, nel messinese, a Sant'Agata di Militello. Queste sono solo alcune delle innumerevoli attività che il gruppo, durante l'anno, svolge per la cittadinanza. Sempre presente in qualunque situazione è pronto a ripartire, a fine settembre, per l'Abruzzo e a partecipare ad alcune imprese umanitarie. Qualunque amministrazione comunale sarebbe orgogliosa di possedere un gruppo così attivo di Protezione Civile ma questo non succede nel comune di Aci sant'Antonio. L'assessore responsabile fa orecchie da mercante ad ogni richiesta del gruppo rinviando tutto nelle mani altrui. Ogni settimana, il martedì, il gruppo si riunisce nella propria sede (anche questa un enorme punto interrogativo) e non vede mai la presenza dell'autorità competente salvo eccezioni per qualche evento di visibilità. E vogliamo parlare della sede? Quella di Lavinaio dovrebbero abbandonarla al più presto e l'amministrazione ne aveva promesso un'altra, vicino la zona del bosco di Aci ma anche questo fatto è caduto nell'oblio. E le divise, le tende e gli innumerevoli accessori utili al gruppo? L'amministrazione fa ricorso alla crisi economica del comune per giustificarne le sue mancanze. La domanda a questo punto è ovvia, perché l'amministrazione, che dovrebbe vantare un gruppo così coeso e attivo, non presta nessuna attenzione ai volontari? Forse preferisce prestare la propria attenzione ad altre associazioni a discapito della Protezione Civile? Un mistero che speriamo troverà al più presto una risposta concreta, in attesa i volontari, rammaricati, continuano il loro lavoro.
Simona Giovanna Zappalà
___________________________________________________________________________________________